La chiesa di S. Pietro

Un mirabile esempio di chiesa ad aula in stile gotico. L’interno è impreziosito da archi decorati, una stella d’angelo e un altare di marmo nero.

Il dolce rilievo naturale, sul quale sorge la vecchia Radovljica, delimita la chiesa parrocchiale di S. Pietro. Davanti alla chiesa si trova la splendida piazza che ospita la mostra sullo sviluppo della città di Radovljica.

 

L’aspetto esterno dell’edificio, semplice e sobrio, risale alla fine del XIX secolo, quando la chiesa venne nuovamente restaurata in stile gotico per conferirle un’omogeneità stilistica. Vennero rinnovati la facciata, le vetrate decorate delle finestre, i portali d’ingresso e le loro decorazioni, furono inoltre ridipinte le volte interne.

 

L’interno della chiesa

All’interno sarete accolti dall’ampia aula, divisa in tre parti dalle colonne che sostengono le volte a costoloni con stelle a otto punte. La volta della navata centrale è decorata da una stella angelica. Anche il presbiterio è alto, con volta a stella e chiavi di volta figurate.

 

L’altare maggiore di S. Pietro, originariamente gotico, fu sostituito nel XVIII secolo dall’altare di marmo nero, opera di Ludovico Bombassi di Lubiana. Le statue di San Leopoldo e San Nicola ai lati sono opera di Angelo Pozzo. Nel presbiterio si trova l’altare nuovo, rivolto ai fedeli, opera dello scultore Janez Jarm.

 

Alla fine della navata meridionale, si trova la cappella di Maria. L’altare bianco dedicato a Santa Maria è opera di Janez Vurnik giovane, che lo realizzò nel 1898. Alla fine della navata settentrionale ha luogo il tabernacolo, progettato negli anni ‘30 dall’architetto di Radovljica Ivan Vurnik, con i dipinti realizzati dalla consorte Helena Vurnik. Sugli altari laterali di San Rocco, San Sebastiano e Santa Caterina si sono conservati dei dipinti del XVII secolo.

 

Immagine esterna

Le mura di cinta attorno alla chiesa erano già presenti nel XIV secolo. Dietro la chiesa, in un ex bunker della seconda guerra mondiale, è stata allestita la cappella di S. Edith Stein. Nel cortile della chiesa si è conservato un locale che, un tempo, ospitava una taverna. La cappella e la taverna si possono visitare previo accordo o se inserite in un tour guidato di Radovljica.

 

L’origine della chiesa

Nel sito della chiesa di oggi, probabilmente già attorno al X secolo sorgeva una cappella, all’epoca l’unico edificio in quell’area. Con l’ampliamento della città e della sua ricchezza, crebbe anche la chiesa. Nel ‘200, la chiesa si era già così sviluppata che la sede dell’arcidiocesi fu trasferita da Rodine a Radovljica. Intorno all’anno 1500, la basilica romanica a tre navate fu trasformata in chiesa gotica. Il numero 1495 indicato sopra la porta potrebbe riferirsi all’anno d’inizio della sua grande ristrutturazione.

 

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